Festival dell'Autobiografia di Anghiari

 

In ascolto alla ricerca dell’ottava nota

 

 

L’ ottava nota è l’ io musicale e biografico 
che rivela il nostro nome, ma alla fine:
quando tutto torna a tacere e trasforma in una canzone muta,
interiore, segreta chi siamo e abbiamo amato e nella memoria
d’ incanto riappare.
(Duccio Demetrio)

Sarà Anghiari, saranno le sue strade, le piazze, i vicoli, i giardini, luoghi già noti e altri ancora sconosciuti ad accogliere gli eventi che animeranno il Festival dell’Autobiografia, dal 27 al 29 Agosto. Tre giorni verso nuovi incontri. Per chi vi tornerà dopo molto tempo, per chi vi arriverà per la prima volta, rispondendo forse, finalmente, ad un richiamo verso l’ascolto di sé che da tanto tempo si insinuava tra i molti suoni del mondo.

Ascolto, parola inevitabile se pensiamo alla musica, ascolto, parola chiave per la scrittura autobiografica, sarà parola fondamentale anche per il decimo Festival dell’Autobiografia, che è decimo con questo nome, ma che è un appuntamento che si rinnova nelle forme e nelle idee durante l’estate anghiarese, ormai da molti anni, comprese le giornate culturali trasmesse in diretta online lo scorso anno.
Un appuntamento al quale la Libera Università dell’Autobiografia desidera non rinunciare, perché spazio fecondo di incontro, condivisione, nuove possibilità e prospettive. 

Ascolto della ricerca che ha portato a comporre il testo che dona il tema a questo festival, con gli autori Francesco Cappa e Angelo Villa e la presenza di Ivano Gamelli, Domitilla Melloni tra i tanti autori che hanno raccontato come una canzone e una cultura musicale personale di riferimento possano essere essenziali nel lavoro educativo, per esplorare nuovi significati. A questo momento partecipa Michele Marinini con delle incursioni musicali.


Ascolto di ospiti che interverranno dissertando sui temi della musica e dei suoi legami con la nostra vita, tra questi Maurizio Disoteo, che da lungo tempo studia e approfondisce le autobiografie musicali e Raffaele Milani, docente all’Università di Bologna, che parlerà del sogno della musica.


Ascolto di sé, degli altri, dei suoni che possiamo percepire e lasciare che ci raccontino, mettendosi in gioco in prima persona, nei laboratori condotti da Luciano Casagrande, Norberto Lafferma, Teresa Ramunno, Sandra Scurani, Stefanie Risse con il Circolo di scrittura autobiografica a distanza. I partecipanti potranno scegliere uno dei percorsi.


Ascolto di quanto si muove nelle menti attive dei referenti dei Circoli di scrittura e cultura autobiografica.


Ascolto di musicisti: delle canzoni che accompagnano la vita di un pianista classico, nell’intervista con Emanuele Ferrari; della musica e delle parole di quei musicisti che hanno narrato di sé attraverso canzoni di altri musicisti nel progetto 6 pezzi facili; delle riflessioni su musica e autobiografia, nel racconto e nelle canzoni di due cantautori contemporanei, Massimiliano Larocca e Alessandro Sipolo.


Ascolto delle storie della natura, delle persone, delle comunità nell’incontro con il Festival dei Cammini di Francesco, durante la camminata accompagnata dalla scrittura in cammino con la guida di Roberto Scanarotti e negli eventi che caratterizzeranno alcuni incontri di sabato 28.


Ascolto nelle incursioni letterarie che accompagneranno la domenica mattina: i nuovi testi della collana “I quaderni di Anghiari”, il dialogo tra Emanuele Azio Ferrari e Laura Falqui, la conversazione tra Benedetta Centovalli e Antonio Ria su Lalla Romano.


Ascolto di ciò che ancora non è detto, ma forse arriverà.


Ascolto di ogni particolare che possa accompagnare ciascuno nella ricerca di quell’ottava nota, che sempre è presente, anche quando sopita. Forse saranno proprio questi i giorni che le restituiranno voce, lasciando che le canzoni dell’io trovino spazio per nuove parole.

 

Magari mescolandosi in nuove armonie che ci lascino scoprire capaci di ascoltare e di raccontare, anche un tempo complesso come questo, nel quale talvolta le melodie sembrano stonate. È forse proprio quello il momento in cui appare la possibilità di ulteriori composizioni, per scoprire che quell’ottava nota è ancora possibile scriverla, suonarla, ascoltarla.

 

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Scopri il sito

della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari

 
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Scuola triennale di scrittura autobiografica e biografica Mnemosyne 

della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari, con la direzione scientifica di Duccio Demetrio, è presentata e spiegata nelle sue diverse proposte annuali in un nuovo sito.

 
 
Natalia Ginzburg Soliera
Università Libera Età
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Ginzburg

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